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I tarocchi, sono fra gli strumenti per
predire il futuro, quello più comune e
relativamente più semplice
LE ORIGINI E LA STORIA
Le origini delle 78 carte che compongono i
Tarocchi si perdono nella notte dei tempi.
Il ritrovamento nella Francia Meridionale
del più antico mazzo di Tarocchi, risalente
al 1390, prova con certezza l'esistenza e
l'utilizzazione di tale mezzo di divinazione
sin dalla lontana epoca medioevale, ma non
par dubbio che i Tarocchi fossero già
conosciuti e largamente usati per predire
gli accadimenti futuri anche molto prima del
Medioevo. La mancanza di notizie certe in
proposito, tuttavia, ha indotto gli studiosi
che si sono occupati dell'argomento a
sostenere numerose e divergenti teorie.
V'è così chi sostiene che i Tarocchi
nacquero per opera degli antichi egiziani,
chi invece ritiene che siano stati inventati
dai Caldei, chi è convinto della loro
origine orientale, cinese o indiana, e chi,
infine, ne tributa la creazione addirittura
alla popolazione delle mitica Atlantide.
L'opinione più attendibile, peraltro, sembra
essere quella per la quale i Tarocchi hanno
tratto origine dalla lenta e graduale
stratificazione ed unione dei codici e dei
simboli magici in uso presso tutte tali
antiche civiltà; tramandati attraverso i
secoli e diffusi poi nell'Europa medioevale
dalle popolazioni zingare
Inizialmente essi venivano utilizzati sia
per banali giochi di carte sia come
strumento di divinazione, ma quando nel
Medioevo si diffuse la superstiziosa
convinzione della loro creazione ad opera
del Diavolo in persona, i Tarocchi divennero
oggetto di una fama sinistra, che hanno
tuttora, e cominciarono ad essere utilizzati
soltanto per leggere il futuro.
Le figure ed i simboli che compongono il
mazzo di carte si sono evoluti nei secoli ed
hanno assunto l'attuale forma ed ordine
soltanto nel Settecento.
Dal XVIII secolo quel che varia è solo la
veste grafica delle carte tant' è che
tuttora è possibile rinvenirne in commercio
un impressionante varietà di stili.
Secondo gli studiosi di esoterismo tali
variazioni grafiche, pur non influendo
minimamente sul potere divinatorio delle
carte, sono importanti per amplificare
l'intuizione di chi le utilizza.

COMPOSIZIONE DEI TAROCCHI
I Tarocchi sono costituiti da un mazzo di 78
carte.
Queste sono suddivise in due gruppi:gli
Arcani Maggiori composti da 22 carte, e gli
Arcani Minori composti dalle rimanenti 56.
Gli Arcani Minori a loro volta si
suddividono in quattro gruppi di quattordici
carte contraddistinte dai semi di Denari,
Bastoni, Spade e Coppe. Ogni gruppo degli
Arcani Minori si compone di dieci carte
numerate da uno a dieci, più quattro carte
raffiguranti rispettivamente un Fante, un
Re, un Cavaliere ed una Regina.
Ogni seme ha la sua sfera di influenza:
. il seme di Denari riguarda il commercio,
le finanze, la prosperità ed il benessere
economico;
. il seme di Bastoni concerne invece il
pensiero, l'intelligenza, la determinazione,
l'indipendenza, la forza di volontà;
. il seme di Coppe si riferisce alla sfera
dei sentimenti e dell'emotività e quindi
all'amore, al sesso, al matrimonio, alla
fertilità;
. il seme di Spade, infine, riguarda le
opposizioni, le difficoltà, ma anche le
capacità evolutive e di reazione alle
avversità.

Occorre aggiungere, peraltro. che gli
Arcani Minori nella lettura dei Tarocchi.
sono ritenuti meno indicativi per la
divinazione; per questo è convinzione comune
che essi non possano mai essere utilizzati
indipendentemente dagli Arcani Maggiori, ma
servano piuttosto per integrare, confermare
ed arricchire le indicazioni desumibili da
questi.
Ciò perché i simboli ed i codici delle 22
carte degli Arcani Maggiori costituiscono il
nucleo dei Tarocchi, tant'è che sovente
questi ultimi vengono utilizzati senza
essere accompagnati dai Minori.
Anche gli Arcani Maggiori sono numerati: da
0 a 21 compreso il numero 0 che contrassegna
la prima carta, ossia quella de Il Matto.
Ad ogni modo le carte da 0 a 10
simboleggiano la prima parte della vita
umana ed anche l’aspetto delle relazioni
esterne, della socievolezza di ognuno
di noi, delle nostre attività e del nostro
operare.
Le rimanenti 11 carte sono associate invece
allo stadio della maturità della vita e
quindi al mondo interiore alla
ponderazione, all’ esperienza.
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